Jabberwocky

A partire dalla poesia Jabberwocky di Lewis Carroll, ho realizzato una serie di illustrazioni in tecnica collage,
reinterpretando visivamente l’universo surreale e linguistico del testo.

Il progetto nasce dall’esplorazione del rapporto tra parola e immagine, con l’obiettivo di tradurre il linguaggio nonsense in una narrazione visiva coerente ma aperta all’interpretazione. Attraverso il collage, frammenti eterogenei , immagini, texture e forme, vengono combinati per dare forma a creature, ambientazioni e suggestioni che non esistono nella realtà, ma prendono vita grazie alla forza evocativa delle parole.

L’assenza di significati univoci nel testo diventa così un punto di partenza creativo: invece di “spiegare” la poesia, le immagini ne amplificano l’ambiguità, costruendo un immaginario personale e onirico.
Ogni illustrazione rappresenta un tentativo di rendere visibile l’invisibile, trasformando suoni e parole inventate in forme, atmosfere e narrazioni.

Il risultato è un progetto che indaga il potere del linguaggio come generatore di immagini mentali, mettendo in dialogo letteratura e arti visive attraverso un processo interpretativo libero, sperimentale e fortemente espressivo.